La campagna Punto su di te ed il suo obiettivo

La campagna Punto su di te di P.P.Non si arrende la campagna ‘Punto su di Te’, organizzata da Pubblicità Progresso contro la violenza sulle donne, che negli ultimi giorni ha conquistato apprezzamenti ma anche numerose critiche per via dei messaggi volgari e pieni di insulti che molti passanti hanno utilizzato per proseguire le frasi appositamente lasciate a metà nei manifesti affissi in molte città.

Le polemiche sono tante, soprattutto perché si ritiene che una campagna che abbia come oggetto la violenza sulle donne, possa essere considerata fallimentare con risultati come quelli che si sono ottenuti: sotto ogni frase volutamente lasciata a metà, molti passanti hanno scritto pensieri poco nobili nei confronti delle donne, alcuni dei quali anche molto volgari, che molto probabilmente esprimono il contesto di discriminazione e di ignoranza nel quale ancora oggi si vive.

Tuttavia, la campagna che ha per titolo una frase esaustiva “Punto su di te”, non si arrende: a partire da gennaio, i manifesti saranno affissi in tutte le città italiane, ed al posto dell’insulto che molti cittadini hanno utilizzato per proseguire le frasi in fase di sperimentazione, verrà inserito il logo della campagna, insieme all’invito a visitare il sito dedicato www.puntosudite.it, per segnalare i contenuti violenti e gli insulti e per offrire alle donne l’opportunità di contattare le associazioni che si occupano del supporto psicologico post-violenza.

Lo scopo della campagna non è solo quello di far emergere le discriminazioni e le offese ancora presenti con l’obiettivo di puntare sulla provocazione, ma anche quello di sensibilizzare la popolazione verso quella piaga culturale e sociale che è, ancora oggi, la violenza sulle donne.

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