Conservare i cibi: l’essiccatura

I metodi per conservare il cibo sono moltissimi, tra cui conosciamo bene la stagionatura delle carni per farne salumi di vario genere, oppure la surgelazione, che ci permette di avere degli ottimi frutti di bosco anche in gennaio, con cui preparare una bella salsa per il gelato.

Tra i tanti modi c’è anche l’essiccatura, che oggi diviene più semplice e possibile anche in casa grazie alla disponibilità di appositi elettrodomestici compatti, di alcuni dei quali possiamo leggere sul sito www.trendlife.it.

Come avviene l’essiccatura

come conservare i cibiEssiccare significa rimuovere l’acqua presente all’interno degli alimenti. Per farlo si potrebbero inserire in forno, ma la temperatura in questo caso supera rapidamente i 70-100°C, portando il cibo a cuocersi. La cottura, contrariamente all’essiccatura, avviene ad una temperatura tale da denaturare parte delle componenti di un alimento, Questo non è necessariamente un evento deleterio, ma il risultato avrà un colore e un sapore molto differente dall’alimento di partenza.

Si pensi ad esempio al sapore dolciastro delle carote cotte al forno, o a quello speziato del basilico cotto nel sugo di pomodoro. Con l’essiccatura la rimozione dell’acqua presente negli alimenti avviene a temperature più basse, fino ad un massimo di 40°C. In pratica si tratta di ottenere l’effetto che si ha ponendo la frutta o i pomodori ad asciugare al sole.

Le componenti nutritive ed organolettiche degli alimenti vengono preservate quasi completamente, rimangono quindi anche sapori e profumi, che sono solamente concentrati dall’essiccatura: del resto manca l’acqua. Stiamo poi parlando di un vero e proprio metodo di conservazione, in quanto dove non c’è acqua è più difficile che si sviluppino muffe o batteri, che potrebbero compromettere l’alimento nel corso del tempo.

Essiccato vuol dire buono

Togliere l’acqua da un alimento come dicevamo permette anche di concentrarne il sapore e l’aroma. Ci sono diversi prodotti che possono essere essiccati con grande facilità, soprattutto le mele, i pomodori, le fragole o le zucchine. Stiamo parlando di frutta e verdura che spesso non è disponibile per tutto l’arco dell’anno, con l’essiccatura potremo crearci delle scorte che mantengono tutto il profumo della frutta e della verdura appena colta.

L’uso che se ne può fare è poi vario e a piacere. Per le verdure ad esempio è possibile usarle per una zuppa o per un risotto, ma si possono anche triturare per creare una sorta di brodo vegetale del tutto naturale, profumatissimo. Anche le erbe aromatiche si possono essiccare e questo metodo consente di conservarne il profumo in modo incredibile. La frutta essiccata si può mangiare così com’è, come spuntino goloso; oppure la si può triturare finemente per dare vita ad uno zucchero aromatico, o per preparare delle creme dal sapore insospettabile.

Alcuni accorgimenti sono però d’obbligo; qualsiasi essiccatore che si rispetti propone una tabella dei tempi e delle temperature per ogni alimento essiccabile, per evitare di rovinarlo irreparabilmente. Occorre inoltre ricordare che togliendo l’acqua dagli alimenti li si rende anche molto meno sazianti, ma non meno nutrienti. Una mela disidratata pesa pochi grammi, se la si consuma come se si trattasse di patatine si può arrivare a mangiare un paio di chili di mele senza accorgersene, con chiaro danno al girovita.

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