Una diciassettenne batte la Coca Cola

Il tappo della Coca ColaAlla fine l’ha spuntata la diciassettenne americana contro il marchio Coca Cola: la battaglia intentata da Sarah Kavanagh ha avuto gli esiti sperati. Tutto, infatti, è iniziato con una petizione effettuata sul sito Change.org.

Sarah, in sostanza, chiedeva una cosa semplice: eliminare dalla Coca Cola (e se possibile da tutte le altre bevande) un particolare ingrediente. Si tratta del Bvo (Brominated vegetable oil), una sostanza che deriva dal mais e dalla soia, e che in Europa e in Cina è già stato bandito. Ingerendolo, infatti, si possono avere effetti devastanti a lungo termine, come la perdita di memoria e problemi al sistema nervoso o alla pelle.

Come abbiamo anticipato, Sarah ha vinto la sua battaglia: Coca Cola non inserirà più del Bvo nelle sue bevande, e anche la Pepsi ha deciso di seguire il “consiglio” della diciassettenne. La ragazzina, residente nel Mississipi, ha ammesso di essere felice di aver vinto la sua piccola battaglia, ma ha anche ringraziato il brand: la giovane, infatti, avrebbe apprezzato l’essere stata ascoltata.

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