La gastrite: ecco le complicanze che possono insorgere

La gastriteLa gastrite si rivela quando la mucosa dello stomaco è infiammata. A volte il termine gastrite è erroneamente utilizzato per descrivere fastidio o dolore nella parte alta dell’addome, ma ci sono svariate malattie o numerosi disturbi che possono causare questi sintomi.

Erroneamente a quanti molti pensano, la maggior parte delle persone che accusano dolore addominale superiore, non ha la gastrite.

Sintomi

Nella maggior parte dei casi, la gastrite non presenta nessun sintomo, tanto che il paziente nemmeno si accorge di soffrirne. Tuttavia i sintomi più comuni che si possono avvertire sono i seguenti:

  • dolore o bruciore di stomaco
  • perdita di appetito
  • nausea
  • vomito

In qualche caso, la gastrite può condurre alla formazione di ulcere che possono indurre a severe complicanze come ad esempio emorragie o incremento considerevole di sviluppare un carcinoma gastrico.

Tuttavia nella maggior parte dei casi, la gastrite ha un andamento benevolo che grazie ad un trattamento adeguato può migliorare sensibilmente la stato di salute del paziente.

Diagnosi

E’ la gastroscopia che viene effettuata per esaminare il rivestimento dello stomaco. Se necessario è possibile eseguire anche una biopsia. Ci sono anche altri esami che si possono eseguire per identificare la causa della gastrite:

  • esame del sangue per controllare l’anemia del paziente (l’anemia può essere indice di sanguinamento cronico dello stomaco)
  • esame delle feci: questo tipo di esame verifica la presenza di sangue nelle feci, un altro indice di sanguinamento dello stomaco
  • radiografia con liquido di contrasto dello stomaco al fine di evidenziare ulcere o erosioni

Qual è il giusto trattamento da prendere in considerazione?

Per poter alleviare i sintomi da gastrite, ci sono in commercio alcuni farmaci che riducono la quantità di acido nello stomaco e al contempo stesso agevolano la guarigione del rivestimento dello stomaco. Questi farmaci sono i seguenti:

  • antiacidi
  • antagonisti del ricettore h2
  • inibitori della pompa protonica

Fonte: www.gastrite.net

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