Stati Uniti e Francia si apprestano per primi trapianti di utero da donatrici morte

In Svezia questi trapianti hanno già avuto successo, e da quattro di loro sono nati anche dei bambini, ma le donatrici in quel caso erano vive

Trapianti di UteroUn trapianto di utero è considerabile un intervento necessario? Beh per quelle donne che per qualsiasi motivo ne sono prive e vogliono avere un figlio sembra proprio di sì. Per tutte loro i ricercatori della Cliveland Clinic stanno studiando una tecnica per impiantare nel loro corpo l‘utero di una donatrice deceduta. Perché specificare che la donatrice deve esse deceduta? Perché in Svezia il trapianto di utero è già stato eseguito una decina di volte, e in quattro casi ha anche portato a delle gravidanze fruttuose, ma le donatrici in quel caso erano vive.

Il trapianto di utero, come tutti trapianti, necessita di una terapia anti rigetto, uno degli elementi più rischiosi, sia per la donna che riceve l’organo, sia per il feto che potrebbe crescere in questo utero trapiantato, che durate tutti i nove mesi della sua crescita verrebbe sottoposto ad un bombardamento di farmaci. Per ora quindi i responsabili del progetto hanno deciso di provare a fare una decina di interventi come esperimento, e già otto possibili candidate sono state invitate a fare lo screening completo per valutare la loro idoneità.

Pur essendo un intervento rischioso, non strettamente necessario per la sopravvivenza, e al limite delle leggi della bioetica, molti sono gli Stati e i centri di ricerca che si stanno attrezzando per trovare la giusta tecnica per portare a buon fine questo tipo di trapianti: per ora alcuni tentativi sono stati fatti in Turchia e Arabia Saudita, ma senza alcun successo, mentre in Europa molte ricerche sono state avviate in Gran Bretagna e Francia; quest’ultima ha annunciato negli ultimi giorni che l’Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria e dei farmaci ha dato il suo ok all’avvio delle procedure per tentare i primi trapianti di utero, e ha già concesso l’autorizzazione all’Ospedale di Limonges, dove sono state selezionate otto donne che riceveranno il loro organo da donatrici in stato di morte celebrale.

I medici dell’Ospedale francese stanno lavorando a questo progetto dal 1999, ma fin ora i loro esperimenti si erano limitati agli animali e alle donne in stato di morte celebrale, a cui era stato espiantato l’utero durante la procedura di espianto multi-organo.
Non si potrà verificare la riuscita o no dell’intervento finché l’organo non si sarà stabilizzato all’interno del corpo della ricevente e l’avvenuta istallazione dell’embrione attraverso la fecondazione in vitro. I medici francesi si augurano la prima nascita attraverso questa tecnica nel 2018.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*