Violenza sulle donne, un problema di tutti

La violenza sulle donne, un tema che al giorno d’oggi appare sempre più dibattuto e contrastato, è un problema che non riguarda solo le donne oggetto di violenze, fisiche e psicologiche, percosse e stupri, ma anche – e forse soprattutto  – gli uomini e l’intera società che va continuamente sensibilizzata e rieducata verso una considerazione della donna non più discriminatoria o regnata dall’ignoranza, ma in un’ottica di rispetto e maggiore sensibilità.

Molto spesso la tragedia è vista come un fatto annunciato: donne vittime di violenze da parte di un membro della famiglia, sempre più spesso mariti o compagni che non accettano la loro libertà personale, che non promuovono e spesso ostacolano per mezzo della violenza l’espressione della loro personalità e della loro libertà. Uomini nei quali il disturbo depressivo o di personalità ben si cela dietro ricatti e minacce, e donne che non riescono – spesso non hanno la forza, talvolta se ne vergognano – a denunciare fatti gravi come percosse e continue violenze che si perpetuano inascoltate dentro le mura domestiche.

La casa, un ambiente che dovrebbe essere considerato come il rifugio in cui la coppia ha modo di crescere insieme, giorno dopo giorno, diventa una prigione entro la quale si consumano gli atti più aberranti della società umana: la violenza sessuale, le percosse, eventi che si susseguono per mesi, spesso anni, fino a terminare nel più brutale dei modi, attraverso la morte.

Le numerose vicende che hanno come protagonista proprio il tema della violenza fisica e psicologica sulle donne testimoniano che, nonostante le diverse campagne di sensibilizzazione promosse dalle più disparate associazioni, non sono stati ancora raggiunti i risultati sperati: questo significa che se da un lato non basta una campagna per sensibilizzare l’uomo sul tema della violenza sulle donne, dall’altro lato è proprio dalla popolazione più giovane che dovrebbe ripartire il sistema di rispetto e fedeltà della donna, sistema che soprattutto oggi viene a mancare.

E allora, il problema della violenza sulle donne non può essere considerato come un problema a sé, da sradicare e isolare dal contesto a cui appartiene: è proprio dalla società, e soprattutto dagli uomini, protagonisti dei gesti più efferati di violenza, che deve ripartire il complesso sistema di difesa della donna, non solo attraverso le campagne di sensibilizzazione ma anche per mezzo di un più consistente percorso di azioni ed interventi che vanno effettuati ed eseguiti per rieducare la società verso il rispetto della donna.

L’attenzione va spostata dalla violenza sulle donne alla violenza degli uomini, operando in particolare sulle radici individuali e sociali del fenomeno e ideando campagne di sensibilizzazione mirate alla ricerca, all’analisi ed alla risoluzione di culture patriarcali spesso alla base di questo problema. D’altra parte, l’attenzione non può che rivolgersi anche ai giovani, dai quali si attende un futuro migliore anche in fatto di rispetto della donna e dell’essere umano in genere: le campagne di sensibilizzazione dovrebbero essere rivolte e studiate ad hoc anche agli studenti delle scuole medie e superiori, i quali dovrebbero avere modo, soprattutto grazie a percorsi mirati realizzati dagli istituti scolastici, di affrontare il tema con l’aiuto di psicologi e psicoterapeuti.

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